Scuola Germanica
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Storia della scuola

La presenza dei tedeschi a Genova nel XIX secolo

II Dr. Johannes Wohltmann, insegnante alia Scuola Germanica di Genova negli anni precedent! la Prima Guerra Mondiale e cronista delle istituzioni tedesche a Genova, a proposito degli inizi di una colonia tedesca nella citta, scrive che, fin dal tempo di Napoleone "pionieri, della germanicita" dotati di "audacia" e "conoscenze" particolari assunsero a Genova posti direttivi "nell'industria e nel commercio", e cioe famiglie come i Gruber, Allgeyer, Scholler, Leupold, Friz e "signori che operavano a Genova come soci e comunque in posizione preminente, per esempio come ingegneri dirigenti" (...).

Qui si trovavano dapprima ben pochi tedeschi comuni, che arrivarono in seguito – e comunque in numero ristretto – via mare. Wohltmann cita un genovese con Ie seguenti parole: "Tutti i buoni affari da noi li fanno i tedeschi" – mi disse un genovese. "Ma è colpa nostra," prosegul giustamente; "i tedeschi hanno conoscenze e audacia, e Ie perseguono tenacemente e non danno una causa per persa neppure dopo grandi difficolta"(..).

Wohltmann scrive e interpreta – secondo lo spirito del tempo – con pathos nazionale; il fatto stesso e confermato tuttavia dal prof. Giorgio Doria, docente di Storia dell'Economia pres-so l'Universita di Genova, nella sua allocuzione in occasione della presentazione del volume "Genova – Germania. Storia di una relazione", pubblicato dalla Scuola Germanica di Genova: la forza della colonia tedesca a Genova e dovuta alle intense relazioni politiche ed economiche tra Italia e Germania nella seconda meta del XIX secolo.

A Genova operano società di assicurazioni marittime, i "silos di Genova" furono fondati da commercianti di Francoforte ed il presidente dell'AEG, la quale a Genova mi-se a disposizione il suo knowhow per la costruzione di una rete elettrica, fu il future ministro degli esteri tedesco Walther Ra-thenau, che a sua volta nel 1922, nell'ambito di un congresso economico con la Russia, negozio "il Trattato di Rapallo". II quotidiano "Trierer Volksfreund" si esprime con maggiore ostentazione quando scrive che la colonia tedesca e la Scuola Germanica a Genova devono la loro esistenza alia costruzione del Canale di Suez.

Molti capitani della Germania settentrio-nale impegnati nel traffico col Medio Oriente si sarebbero in-fatti stabiliti a Genova con Ie loro famiglie, per evitare una lunga navigazione nell'Atlantico ed il passaggio di Gibilterra. La colonia tedesca a Genova si e cost ampliata velocemente ed e sorta la necessita di un'istituzione adeguata per 1'istruzione dei figli6. Era ovvio che i tedeschi a Genova si organizzassero nell'ambito della loro confessione d'appartenenza. I cattolici tedeschi, pur incontrandosi per il servizio divino domenicale in Santa Croce e Camillo (zona Piccapietra), potevano per altro "da sempre" ap-poggiarsi alia chiesa locale...e pertanto Ie loro necessita religiose non li spinsero ad una maggior coesione.

La fondazione a Genova della Comunita evangelica-luterana e della Scuola

"Dal punto di vista confessionale la nostra colonia ? stata fin dall'inizio prevalentemente evangelica", scrive Wohltmann, ove peraltro l'elemento tedesco meridionale, in particolare la zona intorno al Lago di Costanza, era largamente rappresentato. Questi cristiani luterani trovarono fin dal 1824 patria religiosa nella "Eglise protestante reformee de Genes", in cui si officiava in francese. Questo fu senz'altro uno dei motivi che spinsero alia fondazione di una chiesa evangelica tedesca; essa fu "la prima unificazione dei tedeschi locali su base nazionale". Con la re-dazione e l'approvazione degli "Statuti Fondamentali" la Comunita, nella prima Assemblea Generate del 16.11.1868, si diede una Costituzione.

Negli "Statuti integrativi", anch'essi deliberati il 16.11.1868, viene tra 1'altro citato, quale argomento di discussione delle assemblee annual! ordinarie, un rapporto sulla "scuola che si doveva fondare" e viene incaricato il Direttivo della comunita di "nomi-nare il Comitato Scolastico". Qui viene dunque espressa per la prima volta l'intenzione di fondare una scuola germanica retta dalla Comunita Evangelica tedesca; il fatto che questa intenzione venisse fissata negli Statuti Fondamentali e indicativo dell'importanza che questa scuola rivestiva per gli appartenenti alia Comunita.

Fu dapprima istituito un Comitato Scolastico, i cui membri, come anche il presidente del Direttivo della Comunita, il "Kirchenvorsteher", dal 1872 venivano eletti ogni tre an-ni. Dall'ottobre 1877 il Comitato Scolastico venne fuso con il Direttivo della comunita, costituito da cinque membri, due dei quali, a rotazione, venivano sostituiti ogni anno.

II Comitato Scolastico si riunl per la prima volta il 15.12.1868 ed assunse quale insegnante il signer Knorrn di Schreibersau/Sle-sia dalla Pasqua del 1869, con uno stipendio di 1600 franchi, oltre al viaggio pagato. Alcuni mesi piu tardi fu assunta la si-gnora Venuti di Genova per Ie due lingue straniere francese e italiano11. In una seduta successiva fu deciso di affittare da ot-tobre per scuola e chiesa una sala in Palazzo Spinola, Salita S.
Caterina, per 2.000 franchi all'anno. La questione dell'oppor-tunita di esercitare durante Ie lezioni anche canti sacri porto, durante questa assemblea, ad una disputa tra Padre Schrader e l'insegnante Knorrn, che era contrario. Probabilmente per que-sto motivo Schrader si recb a Milano per informarsi sul programma d'insegnamento della scuola locale.
Il 16.3.1869 fu elaborato il programma scolastico,.che fu poi stam-pato in lingua tedesca e francese. Il nome "Scuola Germanica Evangelica" fu argomento di un dibattito, il cui esito non è per desumibile dai verbali. Altrettanto oscura resta 1"'apertura" della scuola il 5 aprile 1869, che fu stabilita in questa seduta. Si deve qui intendere la fondazione ufficiale della scuola op-pure una sorta di prescuola?
E certo, comunque, che il primo giorno di lezione per la "Scuola Germanica Evangelica (il nome sopra citato si era dunque af-fermato) fu il 4.10 1869. Nelle date riguardanti la storia delta comunita questo giorno riporta la seguente annotazione: Aper-tura della Scuola Germanica Evangelica. Insegnanti: Knorrn, Venuti. Numero di allievi: 18. Cfr. programma stampato e rela-zione annuale.

Gli inizi della Scuola e il problema della sede scolastica

Non si arrivo subito ad affittare i locali per la Chiesa e per la Scuola in Palazzo Spinola, ma si paria di un locale provvisoria-mente affittato "all’Acquasola", per 1.000 franchi. Nel febbraio del 1871 la Scuola si trasferi a Palazzo Spinola. Si pub sen-z'altro affermare che sia la Scuola che la Chiesa sono sempre state alia ricerca di locali adeguati. Mentre la Chiesa, fu fin dall'inizio ospitata dai Valdesi in Salita di Castelletto ? in Via Acquarone, soffrendo tuttavia per la mancanza di una sede propria, la Scuola ha dovuto "continuamente trasferirsi da un apparta-mento in affitto all'altro".

Non e sempre noto dove la Scuola fosse alloggiata; un appartamento nei pressi del Ponte Monumentale, dove pare essa si trovasse nei primi anni, non e documentabile dall'archivio della chiesa evangelica. Al momento della separazione tra Chiesa e Scuola (1897), quest'ultima si tro-vava in Via Assarotti 31.
L'acquisto di un proprio edificio scolastico era un sogno, che rimase a lungo irrealizzabile a causa della difficile situazione fi-nanziaria della comunita. Nella sopra citata relazione si legge:

"II piccolo nucleo di tedeschi che si occupa attivamente di Scuola e Chiesa si mantiene strettamente unito e non coltiva rapporti sociali con italiani. Fanno dei sacrifici per conservare Chiesa e Scuola (per la quale pagano complessivamente oltre 6.000 Lire, cioe in media oltre 200 Lire ? 50 talleri a testa). Essi normalmente non sono ricchi e non possono percio sostenere intera-mente i costi della nostra Scuola, ne tanto meno assicurarne l'esistenza tramite l'acquisto di un edificio scolastico".

Nel verbale di una seduta del Direttivo della Chiesa del D.5.1878 si richiama nuovamente l'attenzione sulla ricerca di un edificio scolastico adeguato. Per ovviare alla mancanza di spazio "i bam-bini italiani devono essere ammessi solo se superano in modo soddisfacente un esame in lingua tedesca". Nel rendiconto dello stesso anno si cita, senza indicare il luogo, il trasferimento in una nuova sede scolastica, che comportava spese notevoli, ma offriva tre aule ed anche un'abitazione per il pastore.

Le scuole germaniche all'estero fino al 1918

Come gia accennato, la Scuola Germanica di Genova ? una delle poche scuole germaniche all'estero che furono aperte prima della fondazione dell'impero. Dopo il 1871 si verifico un vero e proprio "boom" scolastico, fino al 1914 si contano circa 600 nuove fondazioni, tra cui Helsinki (1881), Madrid (1886), Atene (1896) e Porto (1901).

Allo scoppio della Prima Guerra Mon-diale esistevano complessivamente circa 900 scuole germaniche in senso stretto, ed inoltre circa altre 4000 istituzioni scolasti-che tedesche integrate nel sistema scolastico del paese ospitante. Di grande importanza fu l'istituzione nel 1878 di un fondo scolastico per il sostegno delle scuole germaniche all'estero da parte del governo imperiale.

In questo fondo entrarono anche le sovvenzioni scolastiche concesse dal re prussiano alle scuole evangeliche, poiche andava aumentando il numero delle scuole sovraconfessionali e le scuole all'estero rientravano nell'ambito di competenze della politica estera. Inizialmente erano a disposizione 75.000 marchi imperiali, nel 1913 il bilancio era salito a 1,1 milioni di marchi aurei, con i quali venivano sovvenzionate 511 scuole.

Occasionali elargizioni a favore di determinate scuole divennero cost un sostegno ufficiale per le scuole all'estero e fu posta la prima pietra per lo sviluppo istituzionale di queste ultime. Dietro questa svolta decisiva stava senz'altro il cancelliere imperiale Principe von Bulow, che pote esercitare la propria influenza su Guglielmo II durante il viaggio di questi in Oriente nel 1898, in occasione della visita alia Scuola Germanica di Costantinopoli.

Molto importante fu anche l'istituzione di una Sezione Scolastica al Ministero degli Esteri nel 1906, la quale era responsabi-le del fondo scolastico, delta ripartizione degli insegnanti e dell'assistenza alle scuole. In un decreto del Ministero della Pubblica Istruzione prussiano si legge: "Al fine di conservare la stima, di cui gode la pubblica istruzione tedesca all'estero, si bada a consentire l'insegnamento all'estero solo ad insegnanti capaci ed affidabili. Allo scoppio della guerra si contano in tutto il mondo circa 700 insegnanti tedeschi comandati.

Un ulteriore passo verso il consolidamento delle scuole germaniche all'estero fu il riconoscimento in Germania del diploma conseguito all'estero. Il presupposto fu il reciproco riconoscimento da parte del Lander tedeschi dei rispettivi diplomi, cosa che avvenne con l'accordo del 1909. Qui l'esame dell'"anno unico" risulto un attestato d'istruzione generalmente riconosciuto per accedere alia camera esecutiva statale, economica e industriale. La definizione di questo diploma scolastico come "anno unico" deriva dal fatto che i giovani soggetti all'obbligo di leva, se in possesso di questo diploma, potevano, precedentemente alia Prima Guerra Mondiale, prestare servizio militare per un solo anno, a condizione che si presentassero volontari.

Scopo delle scuole all'estero era pertanto quello di ottenere dal Ministero Imperiale degli Interni l'autorizzazione a svolgere esami per l'anno unico alla fine della classe 10. La ottennero entro il 1918 23 scuole e la Scuola Germanica di Genova, tra Ie prime, il 4 febbraio 1905.

Poichè la vita scolastica del tempo addietro e particolarmente ben documentata da tutta una serie di preziose relazioni annuali e dagli appunti dei presidi, vorrei, senza tuttavia trascurare la linea principale, presentare qui i punti chiave del carattere, della struttura e dell'attivita della Scuola sulla base di cifre e fatti.

Il distacco della Scuola dalla Comunita nel 1897

"Dopo una breve esposizione della storia della separazione – in seguito alla quale, in mancanza di un Consiglio Direttivo ed in assenza del pastore, su iniziativa del signor Friz, la Scuola si costitui come scuola interconfessionale da allora indipendente dalla Chiesa – il presidente apri la discussione. La comunita evangelica tedesca approva il distacco della Scuola dalla Chiesa e la costituzione della Scuola stessa quale istituto interconfessionale indipendente.

Si ? gia accennato alle possibili ragioni della separazione: Un notevole aggravio finanziario che derivava dalla Scuola alia cassa della comunita e l'interesse di genitori che non appartenevano alia comunita, oppure, genitori che volevano vedere Ie proprie elargizioni alla Scuola utilizzate a vantaggio del figli. La citata istituzione di un fondo scolastico da parte del Ministero degli Esteri, che faceva sperare in un appoggio ufficiale regolare e mirato, garanti un'ulteriore sicurezza al progetto scolastico.

Questo sostegno fu senz'altro deciso dopo la visita del ministro della Pubblica Istruzione prussiano R. Bosse alia fine degli anni '90, "il quale aveva onorato la Scuola della sua presenza e si era personalmente convinto del prezioso lavoro, che veniva tacitamente svolto nel modesto istituto".
Cosi i membri della comunita, senza sobbarcarsi oneri eccessivi, poterono mandare i loro figli a scuola e la Scuola stessa pote percorrere la propria strada, senza dover badare agli interessi della comunita.

Le finanze

Dal fondo scolastico del Ministero degli Esteri pervenivano an-nualmente 3.771 Lire, in particolare nel 1904 4.312 Lire. Si ag-giungevano elargizioni straordinarie di compagnie marittime (Norddeutscher Lloyd, Hamburg-Amerika-Line), della Societa Generale per l'Elettricita ? di privati come pure i contributi annuali dei membri dell'Associazione Scolastica, che variavano tra 10 e 300 Lire. La retta scolastica, che ammontava a 150 Lire per allievo, porto nel 1901/1902 un introito di 11.217,50 Lire. Ulterior! entrate derivarono da corsi supplementari di tedesco come pure dagli interessi di titoli italiani e dalla meta degli interessi della fondazione Grunelius, che in caso di fallimento della Scuola sarebbe tornata interamente alia comunita.

Si dimostro particolare benefattore della Scuola il signer Ludwig Allgeyer, che faceva parte dell’Associazione Scolastica e che devolveva annualmente 300 Lire quale contributo volontario. Alla sua morte nel 1904 lascia alle Scuola la somma di 15.000 Lire, con cui fu istituita la "Fondazione Ludwig Allgeyer". Nella pagina delle uscite gli stipendi degli insegnanti costitui-vano quasi la meta delle spese; si aggiungevano l'affitto per i locali scolastici, i rimborsi viaggio agli insegnanti, il versamento delle tasse sul reddito, Ie spese per materiale scolastico e altre varie.

Nell'esercizio amministrativo 1901/1902 si ebbero complessivamente 28.527,05 Lire di entrate e spese per un pari importo. Restavano in possesso della Scuola, sotto forma di titoli, mobilio e contanti, 41.363,32 Lire, una somma considerevole, che l'anno successivo aumento ancora di 2.000 Lire.

La Scuola venne a trovarsi in difficolta finanziarie a partire dal 1910, non ultimo per un'incisiva contrazione del numero degli allievi. Ripercussioni ebbero naturalmente gli ai costi del trasferimento in Via Caffaro e l'investimento del nuovo edificio scolastico, del quale torneremo a parlare. Per far fronte alle spese di gestione il console generale Dr. Herff propose l'aumento volontario della retta scolastica, che comunque era stata elevata dell' 8% appena due anni prima.

Altra proposta fu la riduzione del collegio docenti rinunciando ad un insegnante elementare. Si riusci a far fronte ai problemi piu grossi tramite diversi provvedimenti, un aumento scaglionato della retta ed una tassa per gli esami finali. Le continue richieste al governo imperiale mo-strano pero che il finanziamento della Scuola, soprattutto a causa degli aumenti degli stipendi per gli insegnanti e del decremento del numero degli allievi dal 1910, rimase un problema fino alia chiusura della stessa.

L'edificio scolastico

Al momento del distacco dalla Comunita la Scuola si trovava in Via Assarotti 31. II 31 ottobre 1901 si trasferi in Via Goffredo Mameli 33, dove c'era spazio per una biblioteca di 675 volumi, una raccolta naturalistica (con un recinto per animali esoti-ci), una sala da pranzo, una palestra, un campo sportivo ed un giardino botanico.

Alla cerimonia d'inaugurazione il preside disse che la scuola, "nata dalle esigenze della Comunita Evangelica Tedesca locale... nel corso di oltre trent'anni si era sviluppata, dopo un esordio alquanto modesto, fino a diventare un importante istituto operante nell'interesse dell'intera germanicita", si accingeva ormai a conquistare un vasto campo d'azione. Con il trasferimento net nuovi locali la Scuola Germanica era ora usci-ta alia luce e voleva conquistarsi, nell'ambito delle scuole mag-giori, una posizione degna del suo prestigioso nome tedesco. Era dunque necessario, secondo l'antico detto dei nostri avi, pregare e lavorare.

II numero degli allievi vide pero dopo il 1901 uno straordinario incremento e si rese cosi necessario un nuovo trasloco. II consiglio Direttivo decise di prendere temporaneamente in affitto l'edificio in Via Caffaro 34 B con l'opzione su un futuro acquisto, se esso si fosse dimostrato idoneo. II 1° ottobre 1908 fu dunque occupato il palazzo, che fu scrupolosamente controllato, tra l'altro da tre medici e da un architetto. II 18 febbraio 1909 il Direttivo decise di acquistare lo stabile. Cio non era pero affatto semplice, poiche la Scuola Germanica non aveva in Italia personalita giuridica e non poteva percio stipulare l'atto d'acquisto.

Si addivenne cosi ad un accordo con la Comunita Evangelica, che effettuo l'acquisto tramite il Consiglio Evangelico Superiore del Regno di Prussia intestando poi ledificio alia Scuola. Cito dall'”Accordo tra il Consiglio Direttivo della Comunita Evangelica Tedesca di Geneva", rappresentato dal suo presidente signer Albrecht Lampe ed il "Consiglio Direttivo della Scuola Germanica di Genova", nella persona del presidente, signor Alfred Giese.

Sulla base del Regio Decreto (datato 18 settembre 1910, firmato Vittorio Emanuele, controfirmato Fani), con cui si da facolta al signer Albrecht Lampe, in qualita di presidente della Comunita Evangelica Tedesca di Geneva, di acquistare due terreni in Geneva, uno in Via Curtatone 2 conformemente all'atto pubblico del notaio Sciello del 20 luglio 1908, l'altro in Via Caffaro 34 B, attualmente proprieta degli eredi della signora Alina Goss Ferrari. II Consiglio Direttivo della Comunita Evangelica di Ge-nova, su richiesta del direttivo della Scuola Germanica di Ge-nova, delibera di acquistare il terreno sito in Via Caffaro 34 ? unitamente al soprastante edificio, per Lire 67.500, e di metter-lo poi a disposizione del Direttivo della Scuola Germanica.

"II Direttivo della Comunita Evangelica Tedesca di Ge(...) dichiara con la presente che la disponibilita dell'oggetto d'acquisto in questione spetta unicamente al Direttivo della Scuola Germanica, il quale ne sara proprietario effettivo, e come tale procurera l'intera somma e manlevera il Direttivo della Comunita Evangelica da qualsiasi obbligo finanziario presente e futuro. II Direttivo della Scuola Germanica dovra sostenere ? rimborsare al Direttivo della Chiesa tutte Ie imposte e gli oneri present! e futuri sul terreno di Via Caffaro". Il progetto di alloggiare in Via Caffaro anche la sala della Comunita e di creare quindi una sede comune per chiesa e Scuola, venne meno a causa della mancanza di spazio. Le prescrizioni del Comune di Genova non permettevano di innalzare l'edificio di un piano, poiche esso non poteva sovrastare il livello delle costruzioni di Corso Paganini.

Dopo la chiusura della Scuola, nel secondo anno della Prima Guerra Mondiale, l'edificio scolastico fu requisito dallo Stato Italiano.

 

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